Focaccia (fügassa) alla genovese
Riflettendo sulla mia infanzia, uno dei sapori che affiorano immediatamente alla mente è quello della focaccia genovese, conosciuta anche come fügassa. Ricordo vividamente le domeniche in famiglia, quando ci riunivamo attorno al tavolo per gustare questa prelibatezza che riempiva la casa di un profumo inebriante. La focaccia genovese non è solo un piatto, è un vero e proprio simbolo della tradizione culinaria ligure, un’esperienza che unisce le persone e celebra la semplicità degli ingredienti. Ogni morso di questa focaccia morbida e saporita riesce a far assaporare l’amore e la passione che ci sono dietro la sua preparazione. Se c’è un momento dell’anno in cui la casa si veste di gioia, è sicuramente quello in cui si decide di infornare una focaccia genovese. Questa ricetta affonda le sue radici in una storia ancestrale, e ogni passaggio nella preparazione racconta di tradizioni, di nonne esperte e di segreti tramandati di generazione in generazione. Con il suo cuore morbido e la superficie dorata e croccante, ogni fetta di focaccia è un abbraccio che scalda il cuore.
Ingredienti:
Farina 00 (W=280) 400 g, Farina Manitoba (W=400) 250 g, Acqua (a temperatura ambiente) 335 g, Sale fino 13 g, Malto 10 g, Lievito di birra fresco 18 g, Olio extravergine d’oliva 30 g, Olio extravergine d’oliva 30 g, Olio extravergine d’oliva 60 g, Sale 10 g, Acqua 200 g
Preparazione:
Per preparare la focaccia genovese versate in una ciotola la farina Manitoba e la farina 00. Miscelate con una marisa, poi formate un leggero buco al centro e versate quasi tutta l’acqua. Mescolate ancora per far assorbire l’acqua, poi unite il malto e il sale tutto insieme. Mescolate, poi versate l’acqua rimasta e lavorate ancora con la marisa fino ad ottenere una pasta omogenea. Una volta che il sale si sarà integrato alla farina potrete aggiungere il lievito di birra sbriciolato. Ancora qualche giro di marisa e l’impasto è pronto per trasferirlo sul piano di lavoro e continuare a lavorare a mano, piuttosto energicamente. Se è rimasta un po’ di farina non assorbita, non importa: si assorbirà lavorandola, facendo delle pressioni con il palmo della mano mentre impastate, proprio a "strappare l’impasto" replicando il movimento della macchina. Dopo pochi minuti, quando vedete che la maglia glutinica prende forma, quindi l’impasto risulta più omogeno e quasi elastico, versate l’olio sull’impasto. Continuate a lavorare sul piano per far assorbire tutto l’olio sempre impastando energicamente. In base al tipo di farina utilizzato, mentre lavorate, potrebbe essere necessario spolverizzare con pochissima farina. In tutto ci vorranno 13-15 minuti per ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Potete coprirlo e lasciarlo riposare per qualche minuto. Quindi togliete il canovaccio. Chiudete l’impasto roteandolo sul piano, noterete che in pochissimi secondi diventerà liscio. Dividete l’impasto in due pezzi da 500 g, date una forma rettangolare schiacciandolo con le mani, e date una piega a tre. Per farlo potete ripiegare l’impasto su se stesso, portando un lembo verso l’interno e poi ripiegando ancora, lasciando una linea sotto e arrotolandolo per finire, in modo che la chiusura resti appunto a contatto con il banco di lavoro, leggermente spolverizzato con farina. Ripetete la stessa operazione anche per l’altra metà di impasto. Coprite con un panno e lasciate riposare per circa 30 minuti. Togliete il canovaccio, prendete uno dei due panetti e mantenete l’altro coperto. Ungente la prima teglia 30×40 con 15 g di olio, senza andare negli angoli perché ci andrà da solo. Posizionate il panetto su un piano infarinato, schiacciatelo con le dita per allargarlo, sempre utilizzando solo indice, medio e anulare quindi 3 dita della mano. Poi passate a stendere l’impasto con un mattarello, girando l’impasto di tanto in tanto in modo da mantenere una forma rettangolare. Passate le mani sotto l’impasto, quindi giratele in modo che il dorso delle mani sollevi l’impasto per adagiarlo senza ledere la pasta sulla teglia fino a ricoprire il 70-80%. Coprite con un panno e lasciate riposare ancora per 20-30 minuti. Nel frattempo ripetete la stessa operazione per il secondo panetto di impasto. A questo punto spolverizzate la focaccia con poca farina, schiacciate bene con la punta delle dita stendendo l’impasto su tutta la teglia, partendo dal perimetro per creare un piccolo bordo. È importante che l’impasto aderisca bene alla teglia, in questo modo quando verserete sopra la salamoia, non finirà sul fondo. Lisciate il più possibile con il palmo delle mani la superficie, coprite di nuovo e lasciate riposare per un’ora. A questo punto preparate la salamoia mescolando insieme acqua e sale, fino a che non sarà ben sciolto. Scoprite la focaccia, spolverizzatela con pochissima farina e con le tre dita (indice, medio, anulare) imprimete i tipici buchi facendo una bella pressione e spingendo verso i bordi: le dita non devono essere perpendicolari all’impasto, ma leggermente inclinate. Dovrete lasciare circa 1 cm tra un buco e l’altro. Quando avrete quasi terminato di realizzare tutti i fori, ruotate la teglia, in questo modo sarà più semplice realizzare tutti i fori anche lungo il bordo rimasto. Ora versate al centro di ogni focaccia 30 g di olio e 90 g di salamoia. Poi spargetela delicatamente con la mano in modo da riempire tutti i buchi. Lasciate lievitare per altri 40-45 minuti, questa volta senza coprirla. Cuocete in forno statico preriscaldato a 230° per 15 minuti (se il forno è molto potente, consigliamo in caso di modificare temperatura, ma non la tempistica. È bene non cuocere oltre i 15 minuti per non far asciugare troppo la focaccia). Quando la superficie risulterà dorata potrete sfornare la vostra focaccia! Lasciatela intiepidire pochi minuti, tagliatela e servitela!
Perché preparare questa ricetta
La focaccia (fügassa) alla genovese è più di una semplice ricetta: è un rito, un modo per esprimere affetto verso le persone care, e una celebrazione della squisita cucina ligure. La preparazione di questo pane lievitato è un atto di pazienza e dedizione, e una volta sfornata, la focaccia emana un profumo avvolgente che richiama l’attenzione di tutti in casa. Ciò che rende questo piatto unico è l’equilibrio perfetto tra un esterno dorato e croccante e un cuore morbido e saporito che si scioglie in bocca. Ogni morso è un viaggio nei ricordi, dai pranzi della domenica trascorsi in famiglia a quelle merende mentre si gioca con gli amici. Realizzarla in casa non è solo una questione di soddisfazione gastronomica, ma è anche un’esperienza di condivisione, un momento da vivere insieme, da raccontare, che ricrea l’atmosfera calda e accogliente delle nostre cucine di un tempo.
Come preparare Focaccia (fügassa) alla genovese
Preparare la focaccia genovese è un processo che richiede tempo e attenzione, ma i risultati valgono sicuramente ogni sforzo. Iniziate scegliendo ingredienti di qualità: la farina deve avere la giusta forza e il lievito fresco è fondamentale per ottenere una lievitazione adeguata. Assicuratevi che l’acqua sia a temperatura ambiente, in modo che non shocki il lievito. La scelta dell’olio extravergine d’oliva non deve essere sottovalutata; un buon olio conferirà alla focaccia un sapore ricco e fragrante, tipico della tradizione ligure.
Prima di iniziare, preparate l’area di lavoro e organizzate gli ingredienti. Quando mescolate le farine, il malto aiuta a sviluppare il sapore e il colore della crosta durante la cottura, rendendo la vostra focaccia irresistibile. Prendetevi il vostro tempo durante la fase di impasto; la lavorazione energetica dell’impasto non è solo un esercizio, è anche un metodo per sviluppare la maglia glutinica, fondamentale per conferire alla focaccia la giusta consistenza.
Ricordate che il riposo è un passaggio fondamentale. Dopo aver realizzato l’impasto, non abbiate fretta; lasciatelo lievitare correttamente. Ogni fase della preparazione, dall’impasto alla lievitazione, dalla salamoia alla cottura, ha un suo significato e contribuisce al risultato finale. Infine, non dimenticate il momento magico in cui praticate i buchi sulla superficie della focaccia: è durante questa fase che ogni goccia di olio e salamoia entra in gioco, permettendo a ogni morso di essere un’esplosione di sapore.
Come servire Focaccia (fügassa) alla genovese
Il modo ideale per servire la focaccia genovese? In modo semplice e genuino, proprio come la tradizione richiede! Una volta sfornata e lasciata intiepidire, tagliatela a fette e disponetela su un grande piatto da portata. La focaccia può essere servita da sola, accompagnata da un bicchiere di vino bianco fresco o, se preferite, da una selezione di salumi e formaggi tipici della zona. È perfetta anche come spuntino durante un picnic o come antipasto per iniziare una cena tra amici.
Per chi ama la cucina creativa, la focaccia genovese si presta ad essere arricchita con diverse farciture. Provate ad aggiungere pomodorini freschi o olive nere sopra prima della cottura per un tocco in più. Potete anche spalmare sopra un po’ di pesto genovese, per una combinazione di sapori che vi farà viaggiare direttamente in Liguria.
Per rendere il momento ancora più speciale, servitela con delle salse fatte in casa o delle bruschette fresche. La focaccia alla genovese è così versatile che può adattarsi a ogni occasione, che si tratti di una cena elegante o di una chiacchierata informale tra amici.
Come conservare Focaccia (fügassa) alla genovese
La focaccia genovese, se conservata correttamente, mantiene la sua freschezza e morbidezza per diversi giorni. Se avete preparato una grande quantità, è importante sapere come conservarla al meglio. Una volta che la focaccia è fredda, potete avvolgerla con della pellicola trasparente o riporla in un contenitore ermetico, facendo attenzione a non schiacciare la superficie. In questo modo, eviterete che si secchi.
Se intendete consumarla nei giorni successivi, potete anche congelarla. Prima di congelarla, tagliatela a fette e disponetela in un contenitore adatto, separando le fette con della carta forno per evitare che si attacchino tra loro. Quando vorrete gustarla, basterà lasciarla scongelare a temperatura ambiente e, se vi piace, scaldarla in forno per riportarla al suo stato originale, croccante e profumata.
Se invece avete intenzione di consumarla entro uno o due giorni, potete semplicemente conservarla in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce diretta. Evitate di conservare la focaccia in frigorifero, poiché l’umidità del frigo potrebbe alterare la sua consistenza.
Consigli per un Focaccia (fügassa) alla genovese perfetto
Per ottenere una focaccia genovese veramente perfetta, ecco alcuni consigli utili. Primo, non abbiate fretta: il tempo di lievitazione è essenziale per sviluppare sapore e texture. Fate lievitare l’impasto in un luogo caldo e privo di correnti d’aria, come il forno spento con la luce accesa.
Secondo, non trascurate l’importanza dell’olio: un buon olio extravergine d’oliva non solo migliora il sapore, ma anche la croccantezza della crosta.
Third, assicuratevi di creare una salamoia ben bilanciata; l’acqua salata che si versa sopra l’impasto è fondamentale per ottenere la tipica crosta della focaccia. Utilizzate una proporzione di soli pochi ingredienti: acqua e sale, fino a ottenere un composto omogeneo.
Infine, fate attenzione alla temperatura del forno. Un forno molto caldo è l’ideale per far lievitare rapidamente e formare una crosta dorata. Se notate che la superficie scurisce troppo in fretta, abbassate un po’ la temperatura durante la cottura.
Varianti della ricetta
La bellezza della focaccia genovese è la sua versatilità. Oltre alla versione classica, esistono molte varianti regionali e personali che possono arricchire la vostra esperienza gastronomica. Alcuni aggiungono rosmarino fresco o origano nell’impasto o sopra la focaccia prima di infornarla, altre varietà includono l’uso di cipolle caramellate o olive.
In alcune zone, la focaccia viene preparata anche con l’aggiunta di formaggio, come la treccia di mozzarella, che si scioglie splendidamente durante la cottura. Per una variante dolce, potete provare la focaccia con l’uvetta o le noci, perfetta per la prima colazione o come spuntino.
Un’altra idea è quella di aggiungere pomodorini o zucchine tagliate a rondelle, che conferiscono freschezza e sapore all’impasto.
Errori comuni da evitare
Preparare la focaccia genovese può sembrare semplice, ma ci sono alcuni errori comuni da evitare per non compromettere il risultato finale. Primo fra tutti, non trascurare la qualità degli ingredienti: farina scadente o lievito non fresco possono portare a una focaccia pesante e poco saporita.
Un altro errore è la sovraccottura: cuocere la focaccia troppo a lungo può asciugarla e renderla dura. Ricordate di controllare il colore della superficie e fate sempre attenzione a non aprire il forno durante i primi venti minuti di cottura, per mantenere il calore.
Infine, non dimenticate di stampare i buchi con le dita: questa è una parte cruciale per garantire che la focaccia lieviti correttamente e assorba la salamoia. Un errore comune è quello di non creare abbastanza fori o di enfatizzarli troppo, rendendo difficile distribuire l’olio per bene.
Domande frequenti
1. Posso utilizzare lievito secco invece di lievito fresco?
Sì, puoi sostituire il lievito fresco con lievito secco, ma ricorda che la dose sarà diversa. Generalmente, 18 g di lievito fresco corrispondono a circa 6 g di lievito secco. Assicurati di attivarlo in acqua tiepida prima di aggiungerlo all’impasto.
2. Come posso ottenere una focaccia più alta?
Per una focaccia più alta, assicurati di usare farine di forza e non di abbattere troppo l’impasto durante la lavorazione. Inoltre, permetti un tempo di lievitazione adeguato e non esitare a lasciare lievitare ulteriormente l’impasto.
3. La focaccia può essere fatta con farine integrali?
Sì, puoi utilizzare farina integrale per una versione più salutare, ma tieni presente che potrebbe essere necessario aggiungere più acqua poiché le farine integrali assorbono più umidità. La consistenza potrebbe anche essere leggermente diversa, risultando più densa.
4. Come posso rendere la mia focaccia più saporita?
Un modo per intensificare il sapore è utilizzare ingredienti freschi e di alta qualità, come olio extravergine d’oliva e sale marino. Puoi anche provare aggiungere erbe aromatiche, come rosmarino, o ingredienti come pomodorini e olive prima della cottura.
5. Posso fare la focaccia in anticipo?
Sì, puoi preparare l’impasto in anticipo e poi riporlo in frigorifero per un giorno intero prima di cuocerlo. In questo modo, i sapori si intensificano e il tuo lievito avrà più tempo per svilupparsi. Assicurati di lasciarlo tornare a temperatura ambiente prima di procedere alla cottura.

Focaccia (fügassa) alla genovese
Ingredients
Method
- Versare in una ciotola la farina Manitoba e la farina 00. Miscelare e formare un buco al centro, poi versare quasi tutta l'acqua.
- Mescolare per far assorbire l'acqua, unire il malto e il sale tutto insieme. Aggiungere l'acqua rimasta e lavorare l'impasto fino ad ottenere una pasta omogenea.
- Aggiungere il lievito di birra sbriciolato e continuare a lavorare l'impasto energicamente.
- Versare l'olio sull'impasto e continuare a impastare fino a quando tutto l'olio viene assorbito. Ci vorranno 13-15 minuti per un impasto liscio ed omogeneo.
- Copri l'impasto e lascia riposare per qualche minuto.
- Dividere l'impasto in due pezzi da 500 g, dare una forma rettangolare e ripiegarli come descritto.
- Lasciare riposare per circa 30 minuti.
- Ungere una teglia 30x40 con 15 g di olio.
- Prendere un panetto, schiacciarlo con le dita e stenderlo con un mattarello fino a coprire il 70-80% della teglia.
- Lasciare riposare per 20-30 minuti e poi ripetere con l'altro panetto.
- Spolverizzare la focaccia con poca farina e premere con le dita per creare buchi sulla superficie.
- Preparare la salamoia mescolando acqua e sale fino a scioglierlo.
- Versare 30 g di olio e 90 g di salamoia su ciascuna focaccia e lasciar lievitare per altri 40-45 minuti.
- Cuocere in forno statico preriscaldato a 230° per 15 minuti.
- Lasciare intiepidire, tagliarla e servirla.